
Morto a Bologna in data 19 luglio, zona quartiere pilastro, un cittadino marocchino Abderrahim Fakir, 42 anni, durante un intervento dei poliziotti intervenuti su chiamata di alcuni residenti che lamentavano che lo stesso era andato in escandescenza.
Addolorati per la morte del giovane marocchino, deceduto per un malore ma, dalle immagini pubblicate sui social, anche se parziali, mostrano l’intervento dei colleghi che è stato professionale ed hanno seguito le indicazioni operative e i protocolli previsti in tali casi per bloccare un uomo in escandescenza.
Sarà certamente l’autopsia ad accertare il malore che ha portato al decesso del marocchino che è stato soccorso dai sanitari che erano presenti già nei luoghi e che non si erano accorti nei primi istanti del malore del cittadino extracomunitario.
Aspettiamo che la Magistratura svolga il suo ruolo e riteniamo che nessun atto dovuto si avvii in questo caso, pertanto nessuna iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli operatori di Polizia e nemmeno nessuna annotazione nel registro preliminare previsto dall’art 12 del Decreto Sicurezza.
Ripetiamo, siamo addolorati per quanto accaduto, ma l’intervento degli operatori di Polizia è stato corretto ma solo l’autopsia e gli esami tossicologici potranno fare luce completa su quanto accaduto.
Riteniamo inoltre opportuno che la Magistratura ottenga dal nostro Dipartimento i protocolli operativi che i colleghi hanno svolto come da libretto.