RICORSO E DIFFIDA INDENNITA’ DI TRASFERIMENTO

La pronuncia Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 6273/2026, pubblicata il 4 agosto 2026,  ha permesso al personale della Polizia Penitenziaria, vincitore di concorso interno ed assegnato ad altra sede di servizio, di ottenere l’indennità di trasferimento d’autorità. Quest’ultima non viene riconosciuta come una semplice assegnazione e la sentenza pertanto assume particolare rilievo perché assimilabile al personale della Polizia di Stato.

Non assume valore decisivo, così come riportato nella sentenza,  il fatto che il dipendente abbia volontariamente partecipato al concorso interno o abbia espresso il proprio consenso alla nuova assegnazione. Ciò che rileva è la finalità della movimentazione e, quindi, l’interesse dell’Amministrazione alla copertura delle funzioni superiori in altro luogo distante da quello in cui si era in servizio.

Dovranno inoltre essere verificati, per ciascun interessato, i presupposti indicati dalla giurisprudenza per il riconoscimento dell’indennità, tra i quali la collocazione della nuova sede in un Comune diverso e la distanza superiore a dieci chilometri rispetto alla precedente sede.

La Segreteria Nazionale ADP, a difesa dei propri iscritti pertanto ha predisposto un modulo di diffida che il personale dovrà inviare per il tramite del proprio ufficio alla Dagep, se quanto avvenuto è assimilabile alla vicenda narrata nella nota e in particolare per i vincitori del concorso per Vice Ispettori che negli ultimi cinque anni ( termine ultimo di prescrizione)  sono stati assegnati ad una sede situata in un Comune diverso rispetto a quella precedente e distante più di 10 km.

Dopo l’invio delle diffide, le Segreterie Provinciali e regionali ADP invieranno alla Segreteria Nazionale ADP sull’email adp@autonomidipolizia.com, le diffide cui seguiranno successive iniziative della Segr. Nazionale per i successivi ricorsi al Tar.

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