
COMUNICATO STAMPA
UN INTERA GENERAZIONE DI GIOVANI ASPIRANTI AGENTI ABBANDONATI
Sollecito morale ed etico alla Pubblica Amministrazione sul Concorso Allievi Agenti 2020.
Il Segretario Regionale ADP Sardefna CONGIU Alessandro rivolge un pressante richiamo alla morale e all’etica professionale della Pubblica Amministrazione, in merito al Concorso pubblico per Allievi Agenti della Polizia di Stato del 2020 (c.d. “Concorso COVID”), che rappresenta un caso unico di grave ingiustizia verso centinaia di giovani meritevoli.
I candidati hanno affrontato sacrifici immensi: in un contesto di crisi economica, sociale e sanitaria nazionale, con umore e motivazioni minati dalla pandemia, hanno sostenuto prove di studio in condizioni ostacolate, aggravate da criticità logistiche, amministrative e burocratiche per raggiungere Roma e svolgere la prova preselettiva.
Tale concorso si distingue come il più restrittivo tra quelli per civili: ha avuto solamente un ampliamento di 500 unità nel 2022, a causa dei posti vacanti di coloro che non si sono presentati alle successive prove, e nessun candidato al di fuori di quel limitato contingente ha beneficiato di uno scorrimento di graduatoria, a differenza di tutti gli altri bandi. Dall’ uscita del bando all’effettiva chiamata alla preselettiva sono trascorsi due anni, causa ritardi pandemici, impedendo ai partecipanti di accedere ad altri concorsi per via degli anni trascorsi nell’ attesa della prova – contrariamente alle nuove generazioni che dispongono di almeno un’opportunità annua con sbarramenti inferiori e scorrimenti ampli.
Per la prima volta nella storia della Polizia di Stato, ragazzi con punteggi eccellenti da 8,250 a 8,02 – rasenti al massimo consentito nonostante requisiti da bando più stringenti come la decurtazione del punteggio per domanda errata – sono stati lasciati a casa senza alcuna chance: la graduatoria è stata prorogata per anni, dando falsa speranza ai meritevoli concorrenti ma poi lasciata scadere l’anno scorso senza mai attingere.
A questi giovani, che ancora sognano di indossare la divisa azzurra con passione e dedizione, la coscienza della Pubblica Amministrazione non può voltare le spalle.
ADP chiede un gesto di equità: dopo 6 anni di attesa, concedere una chiamata a questi candidati, che in graduatoria risultano molti di più, ma considerato il protrarsi delle attese e all’accesso di molti in altre carriere lavorative, oggi secondo sondaggi ADP risultano stimati all’ incirca di 100 unità. Si tratta di un impegno minimo che restituirebbe speranza a giovani oggi trentenni, quasi tutti laureati secondo i nostri sondaggi interni – un valore aggiunto per la qualità della Pubblica Amministrazione .
Chiediamo un immediato richiamo etico agli Uffici competenti: la Polizia di Stato merita operatori preparati e motivati, non scoraggiati da iter ingiusti.
Segreteria Regionale Sardegna ADP
Cagliari, 21 gennaio 2026