Il Vice Ministro BUBBICO, risponde all’ADP sull’interrogazione dell’ Onorevole Basilio Catanoso, che è sempre vicino alle richieste dei poliziotti.
Leggi l’argomentata risposta.
Risposta scritta pubblicata Martedì 4 febbraio 2014
nell’allegato B della seduta n. 166
4-02617
presentata da
CATANOSO Basilio
Risposta. — Con l’interrogazione in esame, nel porre all’attenzione del Governo la questione relativa al regolamento per l’accesso alla qualifica iniziale dei vice sovrintendenti della Polizia di Stato, si chiede che l’amministrazione ricorra, ai fini dell’attribuzione di tale qualifica, allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi precedentemente svolti.
A tale proposito va ricordato che, il Consiglio di Stato ha formulato alcune osservazioni in merito allo schema di decreto recante la modifica del suddetto regolamento. Tale schema è stato predisposto sulla base del decreto legge n. 227 del 2012 che autorizza, in deroga, l’attivazione di «procedure e modalità semplificate per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente».
L’iniziativa normativa intende realizzare un sistema concorsuale per soli titoli, in luogo del ben più complesso e oneroso sistema ordinario che prevede invece l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei sovrintendenti mediante il ricorso a due distinte procedure concorsuali interne: per titoli e per titoli ed esame scritto.
Inoltre, la previsione di un’unica procedura concorsuale, volta a coprire i posti disponibili dal 31 dicembre 2004 al 31 dicembre 2012, assicura la riserva dei posti disponibili per ciascuna annualità al personale in possesso – al 31 dicembre dell’anno di riferimento – dei requisiti di partecipazione alla corrispondente procedura selettiva.
In tal modo si intende sopperire alla rilevante carenza nel ruolo dei sovrintendenti – che si attesta ormai su quasi 8.000 unità – entro un arco temporale e con oneri a carico dell’amministrazione sensibilmente più contenuti rispetto a quelli che sarebbero necessari ove, in ottemperanza all’obbligo dell’annualità dei concorsi, fosse stata prevista una pluralità di procedure concorsuali in relazione a ciascuno degli anni compresi nell’intervallo di tempo 2004-2012.
Proprio al fine di realizzare la massima semplificazione e rapidità di svolgimento della procedura concorsuale è stato inoltre previsto che i posti disponibili per gli assistenti capo siano riservati a quanti, al 31 dicembre 2012, ricoprivano una posizione in ruolo compresa entro il doppio del totale dei posti riservati.
Sul piano organizzativo in un’ottica di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza dell’azione amministrativa, è in corso di predisposizione un programma informatico volto a consentire l’acquisizione on line delle domande di partecipazione al concorso, nonché una valutazione preliminare automatizzata dei titoli in possesso dei candidati.
Inoltre – nella consapevolezza dell’importanza di assicurare un’adeguata preparazione al personale – verranno approntati specifici moduli formativi di lingua inglese, informatici e telematici nell’ambito del corso di formazione professionale on line destinato ai vincitori del concorso.
Il ricorso alla procedura concorsuale straordinaria mira anche a colmare la grave carenza di organico nel ruolo dei sovrintendenti e, quindi, a sanare l’attuale «disallineamento» della Polizia di Stato rispetto alle altre Forze di polizia.
La procedura concorsuale ipotizzata, pertanto, costituisce la massima semplificazione possibile nel vigente quadro normativo che impone lo svolgimento annuale dei concorsi interni in modo tale da assicurare la progressione in carriera degli appartenenti al ruolo degli agenti e assistenti della Polizia di Stato.
È importante evidenziare che la disposizione derogatoria del predetto decreto legge n. 227 del 2012, da un lato, autorizza l’introduzione di procedure e modalità semplificate per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente, dall’altro lato, nulla dispone in merito alla possibilità di derogare al principio dell’annualità dei concorsi.
Va anche ricordato che proprio in tema di ricorso alle graduatorie pubbliche si è di recente espressa l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, statuendo che la regola generale dello scorrimento «non è comunque assoluta e incondizionata», essendo individuabili casi in cui la determinazione di procedere al reclutamento mediante concorsi «risulta pienamente giustificabile».
In tal contesto si collocano proprio le ipotesi in cui speciali disposizioni legislative impongono una precisa cadenza periodica del concorso collegata anche a peculiari meccanismi di progressione nelle carriere, tipici di determinati settori del pubblico impiego.
Peraltro, il decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 – in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi, attualmente in fase di conversione – non trova applicazione nei confronti del personale della pubblica sicurezza, in virtù della specificità della normativa di riferimento.
Anche per quanto riguarda la validità delle graduatorie, bisogna tener presente la specialità della norma contenuta nell’articolo 24-quater del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335 relativa all’obbligatorietà dell’annualità delle procedure concorsuali.
In tale contesto, dunque, l’opzione dello scorrimento delle graduatorie provocherebbe un grave vulnus alle legittime aspettative di progressione in carriera del personale della Polizia di Stato che abbia maturato i requisiti di anzianità o di qualifica prescritti.
In ultimo, il Ministero dell’interno, sulla base dei rilievi sollevati sul piano formale dal Consiglio di Stato, ha provveduto a modificare lo schema di decreto recante la modifica al regolamento sulle modalità di accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei vice sovrintendenti.
Lo schema dunque verrà riproposto, unitamente alle sopra esposte considerazioni di questa Amministrazione, alle valutazioni dello stesso Consiglio di Stato, che potrà determinarsi anche sulla specialità delle procedure di assunzione previste per le Forze di Polizia, alla luce della normativa introdotta dal citato decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013.
Il Viceministro dell’interno: Filippo Bubbico.
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