Il 16 luglio ha avuto luogo l’incontro al Dipartimento sulla mobilità del personale con riferimento ai trasferimenti da sede a sede, lege 104 del 1992 e art 78 Decr Legisl. 267/2000.
L’ADP presente alla riunione insieme alla compagine della Consap ha ascoltato le parole del Pref Aiello che ha illustrato l’ordine del giorno.
Secondo l’Amministrazione insiste la necessità di adottare, nel più breve tempo possibile, un programma on line che gestisca la mobilità del personale. Oggi questo programma non è ancora attivo e pertanto nei prossimi trasferimenti del personale del ruolo agenti ed assistenti, previsti per settembre p.v., verrà adottato il vecchio metodo manuale. Il Prefetto Aiello ha poi avvalorato la proposta della richiesta nominativa per quanto concerne i trasferimenti verso alcuni Uffici della P.S.. (già anticipata nella bozza di circolare del 28 marzo u.s.) Secondo l’Amministrazione, infatti, alcuni Ispettorati di P.S. e la Polizia Postale richiedono una particolare specializzazione.
Il Direttore Centrale ha poi proposto, per i soli trasferimenti verso i Reparti Mobili, di destinare le aliquote ad esso assegnate nella misura del 50 % dei posti per i colleghi già in servizio nella stessa sede e il rimanente 50 % ai colleghi provenienti da fuori provincia. Su questo punto il cartello ha chiesto chiarezza. Si teme che dietro tale proposta ci sia qualche celato tentativo di rintrodurre il famigerato limite di età.
Viene abolito il metodo di dare un limite di età per l’entrata ai Reparti Mobili e per quanto riguarda i Reparti Prevenzione Crimine tolta la richiesta nominativa e introdotto il criterio dell’anzianità.
Sui criteri applicativi della legge 104/1992, ( 800 crca le domande presentate ) è stato rappresentato il fatto che la norma non contempla più il criterio della esclusività e della continuità e, che, nonostante ciò, il Dipartimento continua a ritenere i due criteri obbligatori ai fini della concessione del beneficio.
Sull’art.78 del DL 267/2000, le OO.SS., pur condividendo l’ esigenza di applicare l’ istituto in maniera più organica, hanno rappresentato all’Amministrazione la volontà di avere certezza nei tempi di assegnazione alle sedi richieste dai colleghi. A riguardo, l’Amministrazione ha proposto di rivedere l’applicazione dell’istituto valutando l’opportunità di concedere, laddove l’Ente si riunisce in maniera molto sporadica, un giorno di permesso per partecipare alla riunione.
L’Amministrazione si è riservata di valutare le varie proposte e di discuterne il merito in un prossimo incontro.