SCONTRI A BOLOGNA. SI DIMETTA IL SINDACO

E’ irresponsabile creare un clima di odio contro le forze dell’ordine e in questo sarebbe opportuno, valutato quanto è accaduto durante la manifestazione, che il Sindaco di Bologna si dimetta,  subito. Non andava certamente organizzata una manifestazione all’indomani della morte del cittadino Fakir Aberrahim poiché dopo una prima fase pacifica i manifestanti hanno raggiunto la Questura di Bologna, lanciato pietre e  bombe carta e aggredito il nostro personale. Sono infatti 56 i nostri colleghi feriti anche con prognosi superiori a 30 giorni e 6 mezzi di polizia danneggiati. Si sente responsabile il Sindaco Lepore chiedono gli Autonomi di Polizia?

Il Sindaco,  anziché distendere il clima tra i facinorosi, si è reso artefice di un’iniziativa irresponsabile e invece di attendere che la magistratura faccia il suo lavoro, decide di organizzare una manifestazione pubblica chiedendo ‘verità’ come se i fatti tristemente accaduti siano stai celati dagli operanti.

Riteniamo ancora oggi, alla luce delle immagini diffuse sul web, che il personale intervenuto abbia svolto le tecniche operative così come previsto dai protocolli e sarebbe opportuno in tal senso un intervento del Sig. Capo della Polizia poiché gli operatori di Polizia devono e dovranno intervenie in casi analoghi con serenità.

Concludiamo che le indagini faranno chiarezza su quanto accaduto prima durante e dopo l’intervento dei Poliziotti che si sono ritrovati durante l’adempimento di un dovere a contenere un uomo in escandescenza e rimaniamo affranti per quanto drammaticamente accaduto.

La verità, tanto richiesta dal Sig. Sindaco, si cerca nella aule di giustizia e non nelle piazze incendiate; la guerriglia urbana, la devastazione degli spazi pubblici allontana l’attenzione dai fatti accaduti.

 

L’ADP esprime vicinanza ai colleghi feriti e a tutti quelli che sono intervenuti in ordine pubblico.

Bologna: morto marocchinino durante intervento poliziotti. No a processi sommari e No a iscrizione nei registri.

Morto a Bologna in data 19 luglio, zona quartiere pilastro, un cittadino marocchino Abderrahim Fakir, 42 anni, durante un intervento dei poliziotti intervenuti su chiamata di alcuni residenti che lamentavano che lo stesso era andato in escandescenza.

Addolorati per la morte del giovane marocchino, deceduto per un malore ma, dalle immagini pubblicate sui social, anche se parziali, mostrano l’intervento dei colleghi che è stato professionale ed hanno seguito le indicazioni operative e i protocolli previsti in tali casi per bloccare un uomo in escandescenza.

Sarà certamente l’autopsia ad accertare il malore che ha portato al decesso del marocchino che è stato soccorso dai sanitari che erano presenti già nei luoghi e che non si erano accorti nei primi istanti del malore del cittadino extracomunitario.

Aspettiamo che la Magistratura svolga il suo ruolo e riteniamo che nessun atto dovuto si avvii in questo caso, pertanto nessuna iscrizione automatica nel registro degli indagati per gli operatori di Polizia e nemmeno nessuna annotazione nel registro preliminare previsto dall’art 12 del Decreto Sicurezza.

Ripetiamo, siamo addolorati per quanto accaduto, ma l’intervento degli operatori di Polizia è stato corretto ma solo l’autopsia e gli esami tossicologici potranno fare luce completa su quanto accaduto.

Riteniamo inoltre opportuno che la Magistratura ottenga dal nostro Dipartimento i protocolli operativi che i colleghi hanno svolto come da libretto.

 

34 ANNI FA LA STRAGE DI VIA D’AMELIO.IL RICORDO DELL’ADP

“La lotta alla mafia […] deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti […] specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale”

Queste le parole di Paolo Borsellino che unitamente ai nostri colleghi Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina furono uccisi barbaramente dalla mafia. L’ADP ricorda ancora, R.I.P.

ROZZANO IN MEMORY

Il Sindacato Autonomi di Polizia – ADP e l’AIFOR (Ass. Italiana Forze dell’Ordine), in collaborazione e patrocinio con Assessorato allo Sport del Comune di Rozzano e Patrocinio dell’Ass. Vittime del Dovere, organizzano, un Memorial di Calcio a 7 intitolato “ROZZANO IN MEMORY”, in memoria di tutte le Vittime del Dovere appartenenti alle Forze di Polizia. Il Memorial, quale evento aperto a tutti i cittadini, si svolgerà il 18 e 19 Luglio 2026 pomeriggio c/o Campo Sportivo USSA STADIUM di Rozzano, Via Cooperazione 31, ed allo stesso parteciperanno una rappresentativa dilettantistica della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell’Amministrazione Comunale di Rozzano che si sfideranno in un torneo di Calcio a 7 in 24 Ore, con incontri diretti tra tutte le squadre divise in 2 gironi. Il Memorial vuole rappresentare un momento di avvicinamento alle FF.OO. e soprattutto una memoria tangibile ed un riconoscimento della stessa memoria per le vittime del dovere in divisa, espressa attraversa il potente mezzo comunicativo dello Sport e la sua realizzazione è stata possibile grazie alla sensibilità ed alla disponibilità degli Amministratori del Comune di Rozzano, ed in particolare del Sindaco e dell’Assessore allo Sport, che hanno creduto ed appoggiato immediatamente tale evento. Lo sport, ancora una volta, insegna i valori ed unisce la gente.

I complimenti vanno al Segr Reg. Memoli Stefano che ha organizzato nei minimi particolari l’evento

 

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